Viaggio in Irlanda: Scheda Tecnica

A zonzo per l’Irlanda, tra Dublino, Galway e Doolin, per dieci giorni. Qui trovate tutte le informazioni tecniche dell’itinerario, ma attenzione, se volete seguirci preparatevi a camminare!

L’idea di partenza era proprio questa: camminare e vedere i famosi paesaggi irlandesi, ricchi di verde, di terra e della spuma dell’Oceano. Quindi, dopo i 2 giorni a Dublino, indispensabili dato che non l’avevamo mai vista, abbiamo fatto tappa a Galway e poi a Doolin per vedere le scogliere di Moher. Personalmente mi sarebbe piaciuto vedere più cose, ma, organizzando i trasporti con gli autobus pubblici, si deve fare i conti con orari prestabiliti e tempi ristretti. Sicuramente con un’auto a noleggio si sarebbe potuto fare qualcosa di più, ma né io, né mio padre, con cui ho fatto il viaggio, avevamo molta voglia di cimentarci con la guida a sinistra. Piccola nota: tutti i video del viaggio sono stati montati e commentati da lui. E’ un appassionato videomaker: seguite il suo canale “Gian Paolo Mazzotti”! Intanto vi introduco il video dedicato a St. Stephen Garden, per cominciare ad entrare nelle atmosfere dublinesi!

Adesso procediamo con le informazioni tecniche.

Aereo: RyanAir Treviso-Dublino andata e ritorno, due biglietti, uno con un bagaglio in stiva. Totale 250 Euro.

Transfer Dublino Aeroporto-Hotel: con Aircoach. Siamo arrivati la sera, l’aeroporto si trova nella zona nord della città, mentre invece il nostro hotel in quella sud. Nelle indicazioni di Booking dell’hotel era specificato che la fermata dell’Aircoach era proprio di fronte all’hotel, come infatti è stato. Il biglietto è costato 8 Euro, il servizio è stato ottimo e il viaggio molto comodo. Fuori dall’aeroporto c’era anche un banco della Aircoach che forniva informazioni e depliants.

Trasporti a Dublino: appena di fianco all’hotel c’è una stazione di servizio che vende e ricarica le Leapcard, con cui abbiamo sempre viaggiato. E’ valida sugli autobus, sulla LUAS (la metropolitana) e sui treni urbani (DART). Noi abbiamo utilizzato il bus e, solo per il bus, è possibile utilizzarne una per due persone, facendosi segnare due corse. Quando abbiamo preso il treno per Malahide abbiamo dovuto fare un biglietto aggiuntivo. Le indicazioni a tabellone dei treni urbani non sono molto chiare, riportano la stazione di provenienza e la direzione, non sono molto intuitive, tant’è che noi abbiamo sbagliato binario e abbiamo dovuto aspettare più di un’ora per il treno successivo. Sul bus quando si sale bisogna dire al conducente dove si è diretti, lui, tramite apposita macchinetta, scalerà l’importo dalla carta. La leapcard si ricarica facilmente nelle edicole. Per il rimborso delle corse non utilizzate e per la cauzione di 5 Euro, si deve procedere online registrandosi sul sito.

Orologio Guinness a Dublino

HOTEL

(prenotati tutti su Booking.com, camera doppia con letti singoli, bagno privato, colazione inclusa)

Tara Towers a Dublino, Merrion Road – 70,20€ a persona per notte: totale 562€ per 4 notti. Posizione un po’ fuori dal centro, con fermata dell’autobus esattamente di fronte, che in 20 minuti porta in centro. Hotel molto carino e curato, camera spaziosa e pulita con un letto matrimoniale, un singolo e bollitore, colazione abbondante sia dolce, che salata. C’è un pub all’interno dove è possibile cenare, senza pretese, ma dignitoso. La cucina chiude presto, circa verso le 22. La sera in cui siamo rientrati tardi è stato possibile ordinare del cibo con consegna all’albergo. I contatti e il depliant li fornisce la reception.

Dun Aoibhinn House B&B a Galway, Saint Marys Road – 42,5€ a persona per notte: totale 170€ per 2 notti. Anche questa sistemazione era leggermente fuori dal centro, ma Galway è piccola e in centro ci si arriva a piedi. Questo B&B sembra molto carino dall’esterno, ma non è proprio il massimo all’interno, a una prima occhiata. Se si vuole fare un check-in prima delle 15, meglio chiederlo in anticipo, perché non c’è una reception, ma solo il proprietario che disbriga le pratiche. La camera, molto semplice e tutto sommato pulita, ha un letto matrimoniale, uno singolo e bollitore. La stanzetta per la colazione è molto piccola, alcune cose sono già presenti, altre vanno richieste alla signora. Però ricordo che l’omelette, anche se dopo un po’ di attesa, alla fine non era male!

Aille River Hostel a Doolin – 36€ a testa per notte: totale 144€ per 2 notti. Anche questo ostello è molto carino all’esterno, all’interno forse gli spazi sono un po’ piccoli. Lo spazio della camera e del bagno è il minimo indispensabile, c’è un letto queen size e uno singolo. Gli asciugamani vanno richiesti con un costo aggiuntivo. Anche la pulizia ci è sembrata abbastanza minima, proprio lo stretto indispensabile. Doolin non credo si possa definire un paese, è piuttosto una strada con b&b, ostelli e qualche pub/ristorante nelle vicinanze. Non siamo riusciti a trovare un posto dove comprare dell’acqua, alla fine l’ho dovuta comprare nel pub, ad un costo abbastanza eccessivo. Se ci andate, ricordate di farne scorta prima.

Grand Hotel a Malahide 97,5€ a testa per notte: totale 195€ per 1 notte. Questa volta ci siamo allargati e per l’ultima notte ci siamo trattati più che bene. Ci siamo un po’ vergognati perché la sera siamo arrivati distrutti e sporchi dopo una giornata in viaggio da Doolin, mentre invece questo “alloggio” è principesco fin dal viale d’ingresso. Ci sono vari saloni che compongono la hall, la camera è spaziosa con un letto matrimoniale, uno singolo e il bollitore, il bagno ampio e riscaldato, una vista stupefacente sul golfo da cui abbiamo goduto di uno splendido tramonto. La colazione, che ve lo dico a fare, era pantagruelica. Due salette, una per il dolce, l’altra per il salato, con ogni ben di Dio si potesse desiderare.

Ha’Penny Bridge a Dublino

ESCURSIONI E INGRESSI

Book of Kelly & Old Library Exhibition: dal sito del Trinity College (in inglese) è possibile prenotare la visita che comprende anche la Long Room, 11€ a testa. Da quello che ho letto in alcuni siti, nei periodi di maggior affluenza, lasciano poco tempo per ammirare il libro, che è in una teca, aperto su due facciate. Capisco che possa risultare deludente. Noi per fortuna siamo riusciti a passare abbastanza tempo all’interno della saletta e siamo riusciti a guardare bene le decorazioni delle scritte e delle lettere a inizio paragrafo, meravigliandoci per quei piccoli capolavori in miniatura.

Selciato del Gigante e Irlanda del Nord: tour di 1 giorno da Dublino, 2 biglietti (senior+adulto): totale 106€ acquistati su GetYourGuide.it. Sono disponibili varie escursioni da Dublino, l’unico problema per noi era l’orario: di domenica l’autobus cominciava a circolare più tardi e non saremmo riusciti ad arrivare in tempo per l’ora di partenza di queste escursioni, che mediamente è prima delle 7.00 del mattino, dal centro città. Dopo lungo cercare, siamo riusciti a trovarne una che partiva alle 9.00 da Grafton Street e comprendeva tutti i luoghi di nostro interesse: il ponte di corda sospeso Carrick-A-Rede (l’ingresso è da pagare separatamente, prima della partenza, 9€ a testa), Dark Hedges e il Selciato del Gigante. Non era un tour guidato, ma solo accompagnato, in lingua inglese, con sosta a un fornito autogrill per comprare il pranzo da mangiare al sacco, anche se poi c’è stata una sosta in una specie di tavola calda. Il tempo in ogni tappa non è stato molto, ma congruo e ci ha permesso di goderci i posti visitati.

Guinnes Storehouse: ingresso salta la fila tramite Expedia.it, due ingressi totale 47,20€. Non c’è stato un vero e proprio salto della fila, ma non c’erano nemmeno troppi visitatori, quindi siamo andati bene. L’ingresso non è dei più economici, ma sicuramente permette di conoscere a fondo il mondo della famosa birra, inoltre include una pinta di Guinnes classica, che può essere presa nei bar o nei ristoranti che lo permettono (il buono può essere utilizzato anche per altre birre, ma cambia la quantità a seconda del tipo).

Cancello della Guinness Storehouse

Castello di Dublino e di Malahide: ingresso acquistabile dai loro siti (in lingua inglese, Malahide tradotto da google). Per il castello di Dublino è possibile scegliere la visita guidata (che comprende tutti i siti visitabili, compresa la Royal Chapel e la parte medievale), oppure la visita libera individuale (Self-Guiding), solo agli Appartamenti di Stato ed esibizioni. Noi abbiamo scelto la prima, in lingua inglese (adulti 12€, riduzioni per anziani e bambini). All’ingresso gli zaini e le borse vanno lasciate all’interno di armadietti e viene fornito un braccialetto per identificare i partecipanti alla visita. Per il castello di Malahide il costo è di 14€ per adulto, con riduzioni per anziani e bambini. La visita guidata è all’interno del castello, in lingua inglese con la guida e in altre lingue con audioguida. L’ingresso comprende anche il giardino all’interno.

Per visite ed escursioni volevo segnalare il sito “Irlanda in Italiano”, offrono diverse escursioni da Dublino in varie destinazioni, anche tours di più giorni, a prezzi un po’ più alti di quelli trovati in rete, ma comunque interessanti e soprattutto in lingua italiana, il che, spulciando in internet, non è troppo scontato!

CAMMINATE A PIEDI/BICICLETTA

Ci sono due itinerari che avevamo studiato. Il primo da Clifden sulla SkyRoad, in bicicletta. Il progetto era di allungare fino alla Kylemore Abbey, sono 15 Km dalla fine della Sky Road e 18 fino a Clifden, lungo la N59. Appena arrivati a Clifden si possono noleggiare le biciclette (ci eravamo portati i caschetti) e c’è un supermercato ben fornito. Per brutto tempo non ci è stato possibile farlo e abbiamo ripiegato per una passeggiata lungo i primi chilometri della SkyRoad, quindi non posso dirvi come sia e se il progetto sia fattibile. Abbiamo notato però che, nel tratto di strada percorso a piedi, non si trovano né locali, né toilette.

Percorsi del Connemara

Il secondo, che invece abbiamo fatto e che ci è piaciuto moltissimo, è il tratto di Burren Way da Doolin alla Telegraph Station (una torretta diroccata). La distanza tra i due punti è di poco meno di 12Km. Noi l’abbiamo suddiviso in due: il primo tratto da Doolin alle scogliere di Moher (6 chilometri, quindi 12 andata e ritorno) e dalle scogliere di Moher alla Telegraph Station (altri 12 chilometri tra andata e ritorno). Il sentiero è facilmente percorribile, per la maggior parte pianeggiante o con lievi salite e discese. A volte è necessario scavalcare dei cancellini in legno, forse posizionati per evitare l’accesso ad altri mezzi. Il percorso è accessibile solo a piedi, il sentiero non è largo, sterrato con presenza di sassi e pietre. Bisogna prestare attenzione a non avvicinarsi troppo al ciglio della scogliera, specialmente quando si arriva vicino alle Cliffs, ci sono alcuni cartelli che avvisano che potrebbe essere molto pericoloso. Per chi ama camminare questo è sicuramente uno dei percorsi consigliatissimi, che da solo è valso l’intero viaggio in Irlanda!

tratto della Burren Way

TRASPORTI TRA LE TAPPE

Prima è stata fatta una ricerca su GoogleMaps per i mezzi e gli orari disponibili, con prenotazione poi nei singoli siti delle compagnie.

Dublino-Galway e ritorno: Gobus comodi autobus con fermata in centro, ai quay lungo il Liffey. Corse ogni ora. Due biglietti (adult+senior) per un totale di 44€ (A/R).

Galway-Clifden e ritorno: CityLink. Due biglietti per un totale di 30,80€ (A/R).

Galway-Doolin e ritorno: Bus Eireann. Due biglietti per un totale di 64,00€ (A/R)

CIBO

L’Irlanda non è propriamente una meta economica, si attesta sui livelli italiani. I pubs sono praticamente onnipresenti, l’unica particolarità da considerare è che spesso la cucina chiude presto, verso le 22, ma per la birra c’è solo l’imbarazzo della scelta e, volendo, potete cambiare e provarne una diversa ogni sera. Io ho gradito molto la Guinness, che effettivamente in Irlanda è molto gustosa! Per i piatti non saprei darvi specifici consigli in merito, c’era sempre una buona scelta e i menu non erano mai banali. Ottimi sono stati gli stufati!

O’Connors Pub Doolin – questo pub merita una menzione speciale. E’ stato il nostro preferito, dove abbiamo provato, con enorme soddisfazione, il famoso Irish Coffee. Quello che poi ci ha entusiasmato è stata la velocità e l’efficienza: al banco si prenota e si paga, dopo breve attesa arriva l’ordinazione al tavolo. Il menù a pranzo è più semplice, mentre a cena è più elaborato. Alla sera è facile trovare un gruppetto che suona dal vivo musica tradizionale irlandese.

Irish Coffee

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Copertina: statua di Daniel O’Connell
Foto: Sara Mazzotti

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