Trinity College: l’Università di Dublino

L’Università più prestigiosa e tra le più antiche d’Irlanda, fondata da Elisabetta I nel 1592, ospita una delle più importanti biblioteche del mondo e il “Book of Kells”, un’antica copia dei quattro vangeli. Continuate a leggere e scopritela con noi.

Prima di entrare dall’ingresso principale, situato dove la College Street incontra Grafton Street, vi invito a guardare il video. Passerete dall’atmosfera colorata e vivace di Temple Bar a quella più austera del Trinity College, ma la vitalità della terra d’Irlanda non vi abbandonerà mai.

Alcune informazioni

Se volete organizzare una visita al Trinity College, all’ingresso principale trovate i gruppi studenteschi che le gestiscono. L’unica zona a pagamento è quella della Biblioteca, della Long Room e del Tesoro con il Book of Kells, il biglietto si può acquistare online. Sul sito è possibile scaricare anche un opuscolo, disponibile in più lingue, con alcune informazioni, alcune sono riportate in questo articolo.
Sito Trinity College (inglese) – biglietto e informazioni (più lingue)

Dall’ingresso, di fronte al Campanile, andando a destra, nell’edificio di fronte alla Old Library, ci sono delle comode toilettes e, perfino, delle macchinette dove è possibile pagare con la carta! Ci siamo fatti una cioccolata calda per ritemprarci, visto che, poco prima, avevamo preso un bel po’ di pioggia! L’area è fornita di sedie e tavoli.

Il negozio di souvenir, al termine della visita all’Old Library, permette di acquistare vari articoli, tra cui libri e riproduzioni delle immagini e delle miniature del Book of Kells.

Parliament Square – Trinity College

Come dicevamo, il Trinity College è stato voluto da Elisabetta I, per evitare che i giovani dovessero andare nel continente europeo a studiare. A quel tempo, per la nobiltà protestante, era considerato molto pericoloso venire in contatto con ambienti cattolici. Nel corso del tempo è diventata un’Università tra le più prestigiose, donando al mondo laureati del calibro di Oscar Wilde, Jonathan Swifth e Samuel Becket. Altri eminenti studiosi cattolici (James Joyce, per esempio) dovettero ripiegare su istituti cittadini alternativi, dato che il Trinity College rimase un istituto elitario ed esclusivamente ad appannaggio dei protestanti, fino al 1973, quando vennero ammessi anche i cattolici.

L’accoglienza ai visitatori viene data dall’elegante Parliament Square, una piazzetta con l’edificio più rappresentativo del Trinity College: il Campanile, famosa torre alta 30 metri. Gli edifici, progettati da Thomas Burg, sono in stile georgiano, ovvero risalente all’epoca tra il 1720 e il 1840, in cui si sono susseguiti quattro Re inglesi di nome George (da George I al IV). Questo stile è in antitesi con il barocco, coniuga armonia rinascimentale e classica con simmetrie, regolarità e proporzioni matematiche nelle strutture. Negli edifici circostanti, infatti, compreso il Campanile, troviamo colonne, forme regolari ed elegante semplicità nella costruzione.

Campanile e Parliament Square

Sulla sinistra si trovano refettorio e cappella, ma in questa zona non siamo andati. Ci siamo spostati a destra, arrivando alla Fellow’s Square, dove si affaccia l’ingresso della Biblioteca. Dopo la pausa nell’edificio di fronte, siamo entrati nella Old Library. Con il biglietto abbiamo avuto accesso all’esposizione “Volgendo l’oscurità in luce”, al Tesoro con il Libro di Kells (Book of Kells) e alla Sala Lunga (Long Room).

OLD LIBRARY

L’Old Library risale al 1732 ed ha, insieme ad altre quattro biblioteche in Gran Bretagna, il diritto di ricevere gratuitamente una copia di ogni libro pubblicato nel Regno Unito e in Irlanda. Al piano superiore si trova la sala ritenuta, a ragione, la biblioteca più bella di tutta l’Irlanda: la Long Room, 65 metri, in legno, con due piani suddivisi in settori contenenti numerosi libri. A metà dell’Ottocento il tetto venne rialzato per ospitare più volumi, costruendo l’attuale soffitto a botte e gli scaffali al piano superiore, su progetto degli architetti Deane e Woodward. La Long Room conserva più di 200.000 volumi, tra cui manoscritti tra i più antichi d’Irlanda. Lungo ciascun lato della sala, ci sono dei busti in marmo, rappresentanti importanti esponenti della cultura, sia antica che moderna; sono stati scolpiti da vari scultori e il busto di Jonathan Swift è uno dei più preziosi della collezione.

Tra i tesori conservati qui c’è anche una copia, delle dodici rimaste, della Proclamazione della Repubblica d’Irlanda, la cui lettura sancì l’inizio dell’insurrezione di Pasqua del 1916. Al centro della sala trova posto la teca con l’Arpa di Brian Borù, leggenda vuole appartenesse all’eroico eroe irlandese che sconfisse i Vichinghi nell’anno 1014 nella battaglia di Clontarf. In realtà lo strumento risale al 1400 circa, ma è comunque l’arpa più antica rimasta in Irlanda ed è il simbolo della nazione irlandese, riprodotta anche sulle monete.

Long Room

Al piano inferiore della Old Library si accede alla mostra “Volgendo l’oscurità in luce”, che racconta del lavoro dei monaci, degli scribi e degli artisti di 1000 anni fa, a cui era affidato il compito di scrivere e diffondere il messaggio della vita di Cristo e per questo tenuti in alta considerazione nella società irlandese dell’epoca. È il preludio a ciò che si vedrà salendo due scalini ed accedendo al Tesoro: una stanza tenuta nella penombra, dove le fonti di luce sono le immagini proiettate alle pareti e una teca illuminata.

All’interno si trova il Vangelo miniato più antico e prezioso al mondo, il libro di Kells, risalente all’800 d.C., scritto e decorato dai monaci dell’isola di Iona, in Scozia. A seguito di incursioni vichinghe, i monaci si trasferirono a Kells, a nord della capitale irlandese. Durante il periodo di Cromwell, nel 1653, il libro fu mandato a Dublino per ragioni di sicurezza, dove venne dato in custodia al Trinity College. È composto dai quattro vangeli, scritti in latino su pergamena. A renderlo estremamente prezioso sono le miniature elaborate ed accuratissime che decorano le lettere maiuscole a inizio paragrafo, nonché anche altre illustrazioni, ugualmente particolareggiate. Assieme a lui sono esposti il Libro di Armagh e il libro di Durrow, altri antichi manoscritti.

Il libro di Kells è all’interno della vetrina ed esposto aperto su una pagina, quindi sono visibili solo un paio di facciate, anche se nelle pareti sono proiettate altre immagini da altre pagine. Non è possibile fare fotografie. In più siti ho letto che è necessario fare un po’ di fila per accedere alla sala, che effettivamente è piuttosto piccola, usufruendo di pochi secondi per ammirare il libro. Noi siamo stati molto fortunati, non abbiamo fatto nessuna fila e siamo riusciti a permanere nella stanza per abbastanza tempo per guardare ed ammirare con calma le miniature. Sicuramente gli accessi vengono gestiti in base all’affluenza.

Miniature (da depliant scaricabile dal sito)

Dopo la visita all’Old Library, approfittando del bel tempo, arrivato finalmente dopo il piovasco, ci facciamo una bella passeggiata nei giardini del Trinity College, costeggiando il campo da rugby, fino in fondo all’Ecological Museum, per poi tornare indietro.

Mappa del Trinity College

Sulla nostra destra vediamo l’ingresso della Berkeley Library, edificio in stile moderno che contrasta, ma allo stesso tempo si amalgama con lo stile georgiano circostante. Di fronte c’è la “Sphere within a Sphere” (Sfera con Sfera) di Arnaldo Pomodoro, facente parte di una serie di sculture in bronzo disseminate in molte parti del mondo… compreso il mare: una infatti si trova sulla nave da crociera Costa Deliziosa! Le due sfere, una dentro all’altra, rappresentano la Terra circondata dalla cristianità; inizialmente l’opera era stata concepita per lo Stato del Vaticano. Anche se è la più importante, non è l’unica scultura presente all’interno del Trinity College: per esempio, in fondo al viale vediamo il Walton Memorial Sculpture, in onore dell’omonimo scienziato, composto da sfere sovrapposte.

Walton Memorial Sculpture

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Copertina: Campanile ed edifici circostanti
Foto: Sara Mazzotti

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