Irlanda: i colori di un animo irrequieto

Il verde dell’erba, il marrone della terra, il bianco delle nuvole nel cielo azzurro: questi sono i colori dell’Irlanda, paese che ne ha viste tante, ma è sempre pronto a sorridere alla vita davanti a una pinta di Guinnes.

Cominciamo con un bel video, un piccolo trailer per presentare l’itinerario fatto in Irlanda nel maggio 2018. Per ogni paragrafo ci saranno vari link per vari approfondimenti. Se volete avere informazioni tecniche sull’itinerario, potete consultare la Scheda Tecnica. Buon divertimento e buon viaggio!

DUBLINO, GALWAY, DOOLIN… PER SOGNARE TRASPORTATI DAL VENTO, DALLA STORIA E DAI COLORI D’IRLANDA

1° giorno: Dublino

Essendo il nostro primo viaggio, non ci avventuriamo in percorsi particolari, ma seguiamo alcuni highlights. Se volete seguire il nostro itinerario, potete vederlo in dettaglio nell’articolo: Dublino in due giorni (con video). Per cominciare, visitiamo le Chiese di St. Patrick e la Christ Church Cathedral: in un paese a maggioranza cattolica, queste sono le due chiese protestanti di Dublino. Cominciamo la nostra visita in una giornata uggiosa e grigia, dal St Patrick’s Park, adiacente all’omonima chiesa. E’ un grazioso giardino in cui San Patrizio avrebbe battezzato i primi cristiani. In fondo, vi sono alcune cellette che ricordano i letterati illustri della città.
Approfondimento: St. Patrick Cathedral con video.
Approfondimento: Christ Church Cathedral con video (in uscita il 17/05)

Chiesa di St. Patrick e giardino

Usciamo dalla Cattedrale e, nonostante la pioggia fredda e insistente, camminiamo lungo il fiume Liffey, pranziamo in una tavola calda e procediamo poi fino all’Ha’Penny Bridge e al quartiere Temple Bar. Qui ci sono numerosi pub e locali tipici, ma l’atmosfera umida e fredda di questo primo pomeriggio non rende giustizia a questa zona, altrimenti molto vivace e animata.
Il nostro giro prevede poi la visita al Trinity College, l’Università fondata da Elisabetta I nel 1592, per evitare che i giovani protestanti dublinesi dovessero andare a studiare in Europa e venire a contatto con ambienti cattolici. Entriamo subito per effettuare la visita prevista, che comprende l’Old Library, la Long Room e il Book of Kelly (con relativo percorso museale).
Approfondimento –  Trinity College: l’Università di Dublino (con video).
Al termine della visita, il tempo si dimostra più clemente e i raggi di sole ci accompagnano durante una passeggiata nei viali del Trinity College, passando davanti alla Berkeley Library, dove ammiriamo una delle “Sfere di Pomodoro”.
Usciti, prima di rientrare in albergo, approfittando anche del bel tempo, arriviamo a piedi fino alla statua di Molly Malone, passiamo per Grafton Street, fino ad arrivare al parco St.Stephen Green. Poco prima di entrarci, ci concediamo una pausa con un paio di donuts iperfarciti, acquistati in un piccolo bar dall’invitantissima vetrina, incontrato lungo il tragitto.

Statua di Molly Malone e Temple Bar

Una volta arrivati, scopriamo nei giardini cittadini una vera e propria bellezza dublinese. Il parco è curato, i fiori, il verde, i laghetti e gli alberi contribuiscono a ritemprare dalle fatiche della giornata. Verrebbe voglia di non andarsene mai. Invece procediamo verso Merrion Square, altro giardino veramente bello e ben curato della città. Oltre a fare una breve passeggiata al suo interno, ci fermiamo davanti alla statua di Oscar Wilde, che ci guarda beffarda, appollaiata su una roccia. Dopo le foto di rito, prendiamo il bus proprio di fronte al parco e torniamo in albergo, per riposarci in vista dell’escursione che faremo il giorno dopo.

2° giorno: Escursione nell’Irlanda del Nord

I maestosi paesaggi dell’Irlanda del Nord ci attendono e non ci lasciano delusi.
La prima, breve tappa è al Dunluce Castle, dove ci fermiamo solo per il tempo di un paio di foto. Procediamo e finalmente raggiungiamo il Selciato del Gigante (Giant’s Causeway). E’ da tanto che volevo venirci e le aspettative sono state pienamente rispettate. Dato il poco tempo, ci dirigiamo subito verso le pietre e non ci soffermiamo al centro visitatori. Che sia o meno opera di un gigante, come dice la leggenda, questo insieme quasi surreale di rocce esagonali è un colpo d’occhio da togliere quasi il fiato. Incamminarsi su di esse ed ammirare il mare che schiumeggia al di sotto è un’esperienza da provare almeno una volta.

il Selciato del Gigante

L’escursione continua, dopo pranzo, al Carrick-a-Rede bridge, un ponte di corda sospeso. Dopo un po’ di fila, lo attraversiamo e, vi dirò, l’esperienza mi ha abbastanza tolto il fiato e sicuramente il fatto di trovarmi sospesa tra le rocce, sferzata dal vento, non mi ha lasciato del tutto indifferente! La giornata è decisamente migliore di ieri e i colori sono vividi, l’aria è tersa e il vento fresco regala sensazioni di libertà uniche di fronte al blu dell’oceano.
L’ultima tappa è Dark Hedges, famosa per essere stata una location del “Trono di Spade”. Passando dal molto meno avventuroso golf resort, percorriamo questo tratto di strada dove i faggi, ad entrambi i lati, si sono curvati creando questo arco naturale che dà al luogo un’atmosfera decisamente magica.
Irlanda del Nord, seguendo le orme dei giganti – articolo con video

Dark Hedges

3° giorno: Dublino

Per fortuna la giornata si preannuncia soleggiata, quindi cominciamo con una passeggiata in O’Connel Street, arrivando fino alla statua di James Joice e al “the Spire” (la guglia). Questo monumento è un lungo ago che si staglia per 120 metri verso il cielo dublinese; verso il cielo sono anche le braccia della statua di Jim Larkin, poco distante. Ad accoglierci e salutarci all’inizio del viale c’è l’imponente statua di Daniel O’Connell.
Percorriamo la strada che costeggia il Liffey e con il sole è veramente uno spettacolo. Ci divertiamo a guardare le decorazioni sui muri delle case e le statue dei ponti sui fiumi. Purtroppo non abbiamo troppo tempo, perché la nostra camminata è lunga e dobbiamo arrivare alla Guinnes Storehouse. La visita è molto interessante e permette di conoscere tutti i segreti della famosa birra, dalla lavorazione alla storia dello stabilimento. Pranziamo in un pub all’interno, per poi finire la visita al Gravity Bar, che permette la vista a 360° gradi sulla città. Per concludere la giornata, abbiamo la visita guidata al Castello di Dublino, che comprende la Royal Chapel, la parte medioevale e gli Appartamenti di Stato.
Approfondimento: la Guinnes Store House – articolo e video (in uscita il 30/05)
Approfondimento: il Castello di Dublino – articolo e video (in uscita il 30/05)

Castello di Dublino

4° giorno: Dublino – Galway

Oggi ci spostiamo da Dublino a Galway. Il viaggio in bus è lungo l’autostrada, quindi non offre particolari paesaggi. In un paio d’ore arriviamo, mangiamo e aspettiamo che il B&B prenotato apra per il check in, quindi approfittiamo per riposare un po’, stesi sull’erba del giardino del St. Marys College, guardando alcuni studenti fare un po’ di attività sportiva. Nel pomeriggio facciamo un giro per Galway. Il centro è piccolo e si gira benissimo a piedi. I colori vivaci dei pub ravvivano le strade principali, dove può capitare molto facilmente di vedere qualche artista di strada. Non manchiamo di acquistare il famoso Claddagh ring.
Articolo e video: a spasso per Galway (in uscita il 20 maggio)
Approfondimento: il Claddagh Ring (in uscita il 20 maggio)

5° giorno: Sky Road

Per questa giornata era in programma un giro in bicicletta sulla Sky Road, nel Connemara, con possibilità di arrivare alla Kylemore Abbey, ma il tempo è piovigginoso, quindi il programma si ridurrà a una camminata sulla Sky Road. Con il bus da Galway si arriva a Clifden. La cittadina è piccola, ma ben attrezzata con un bar, un market e un noleggio biciclette proprio vicino alla fermata del bus. Da qui parte e arriva il percorso ad anello della Sky Road, ne facciamo solo una piccola parte, ma non ci rimane impressa particolarmente, probabilmente anche per i colori peggiorati dal tempo nuvoloso.
Articolo e Video: il Connemara e la Sky Road (in uscita il 20 maggio)

Galway: caratteristici pubs

6° giorno: Galway – Doolin e tramonto alle scogliere

Al mattino partiamo per Doolin. Questa volta il bus percorre la strada costiera e possiamo godere della vista del mare, dove i declivi di erba e terra si immergono con scogli scuri. Arriviamo a Doolin, lasciamo i bagagli in ostello e andiamo a mangiare nel caratteristico pub di O’Connor’s di Fisherstreet, che sarà il nostro preferito per tutto il soggiorno. Approfittiamo per arrivare al poco distante porticciolo, da dove partono le barche per le isole Aran, per prendere qualche informazione. Torniamo in ostello per fare il check-in della camera, poi ci incamminiamo subito per la più affascinante, meravigliosa, spettacolare camminata a piedi di tutto il viaggio: la Burren Way per arrivare alle scogliere di Moher. Vi consiglio di gustarvi gli articoli Le scogliere di Moher (in uscita il 23 maggio) e Tramonto a Doolin (in uscita il 23 maggio), i video all’interno dicono più di mille parole.

Tramonto a Doolin

7° giorno: Inisheer

Decidiamo di visitare la più piccola delle Isole Aran, un po’ perché è la più vicina, un po’ perché è quella meno turistica e un po’ perché così possiamo percorrerla a piedi e vederne una buona parte. Ciò che più mi ha colpito sono stati i muretti di pietra disseminati per tutta l’isola e, esclusi i turisti, la mancanza di persone per le strade, l’isola sembrava quasi deserta e abbandonata. Nel nostro percorso a piedi, passiamo davanti alle rovine della Torre di Guardia, poi proseguiamo attraverso tutta l’isola fino ad arrivare alla punta dove c’è il faro. Mangiamo qualcosa seduti sulla chiara e piatta scogliera sull’oceano, rilassandoci ai raggi del sole, guardando il contrasto tra i colori del mare e delle rocce. Fino a questo punto, un simpatico cagnolino del luogo ci ha accompagnato, precedendoci zampettando, per poi lasciarci poco dopo il faro per seguire altri turisti. Continuiamo il nostro giro, seguendo e perdendo lo sguardo sul ricamo degli infiniti muretti in pietra, dove buoi e cavalli pascolano nei loro piccoli appezzamenti di terreno. Completiamo l’itinerario con la visita al relitto del mercantile Plassey, alla chiesa di St. Kevin, al Castello di O’Brien e a Cill Ghobnait. Se siete curiosi di saperne di più, procedete alla lettura dell’articolo con video: Inisheer, l’isola ricamata di pietra (in uscita il 27 maggio).

il castello di O’Brien a Inisheer

8° giorno: Doolin, ultimo tratto delle scogliere e ritorno a Dublino

Oggi abbiamo un’altra bella passeggiata in programma: proseguiamo la Burren Way dal centro visitatori delle Cliffs of Moher, fino alla Moher Fort Site Telegraph Station. Prendiamo quindi il bus di buon’ora per percorrere la decina di chilometri che ci separano dalla partenza. La foschia, che gradatamente si alza sull’oceano, non fa che rendere ancora più suggestiva questa camminata. Siamo completamente soli, immersi nella natura selvaggia, mentre il nostro sguardo si perde verso l’orizzonte infinito di acqua e cielo. Al ritorno verso il punto di partenza, la mattinata è già inoltrata e l’impatto con la massa di turisti, che si riversa al centro visitatori, è quasi traumatico. Per percorrere con me questo ultimo tratto di cammino, seguitemi nell’articolo con video Le scogliere di Moher (in uscita il 23 maggio).
Ritornati a Doolin, riprendiamo i bagagli dall’ostello e aspettiamo l’autobus che ci riporterà a Galway dove, dopo circa un’ora di attesa, avremo l’autobus che ci riporterà a Dublino. L’ultimo tratto di strada sarà tra il centro di Dublino e Malahide, quartiere a nord della città, dove pernotteremo per essere pronti alla visita del castello, l’indomani mattina.

9° giorno: Castello di Malahide e ritorno in Italia

Anche oggi abbiamo un po’ i minuti contati. Arriviamo a piedi al Castello di Malahide, che dista un paio di chilometri dall’hotel, e ci facciamo una piacevole passeggiata nei giardini. L’edificio è piccolo, ma molto carino. Abbiamo prenotato la visita guidata per le 9.30, che risulta molto interessante e piacevole, l’ingresso è comprensivo dell’annesso giardino botanico. Purtroppo non possiamo indulgere più di tanto, perché dobbiamo ritirare i bagagli dall’hotel e poi prendere l’autobus che ci porterà all’aeroporto, per tornare in Italia. Voi però potete indulgere ancora e leggervi l’articolo con video: il Castello di Malahide (in uscita il 30 maggio).

Piacevole angolo nel giardino botanico di Malahide

Vi ricordo che, se volete maggiori informazioni tecniche sugli alloggi e i trasporti utilizzati, le trovate nella Scheda Tecnica, ma se volete solo godervi, come abbiamo fatto noi, la bellissima Irlanda, così densa di cose da vedere e da fare, così ricca di storia, dai paesaggi mozzafiato, non vi resta che tuffarvi e leggere tutti gli articoli del viaggio e guardarvi i video!

Buon viaggio!

Copertina: in cammino verso le Scogliere di Moher
Foto: Sara Mazzotti

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