Irlanda del Nord: sulle tracce dei Giganti

Con questo viaggio in Irlanda ho finalmente l’occasione di vedere il Selciato del Gigante, non sarei mai tornata senza averlo visitato! Per comodità prendiamo una delle tante escursioni da Dublino e ci immergiamo in un mondo magico con le sue leggende, sempre accompagnati dal verde dell’erba e dal blu del mare.

Ci sono varie escursioni che si possono fare da Dublino verso l’Irlanda del Nord, alcune passano da Belfast, altre ripercorrono i luoghi del Trono di Spade, ma molte di loro hanno un difetto: l’ora di partenza è tra le 6.00 e le 7.00 del mattino. Non tanto per voler dormire al mattino, ma quanto per gli orari degli autobus, dobbiamo trovarne una che parta più tardi. Non visiteremo Belfast, poco male, non sono molto interessata alle città, il mio desiderio è vedere posti più naturalistici e, soprattutto, riuscire a passare un po’ di tempo, senza fretta, al Selciato del Gigante. Riusciamo a trovarla e, con il nostro bus, partiamo verso Nord, verso la contea di Antrim. Ci fermiamo in un autogrill per comprare il pranzo al sacco, poi ripartiamo. A seguire, vi riporto le tappe effettuate, ma prima, guardate il video dell’escursione: verrete catapultati, in men che non si dica, nelle magiche leggende irlandesi!

Dunluce Castle

La prima tappa è rappresentata dalle rovine di questo castello, in una fantastica posizione a picco sul mare. Lo osserviamo da lontano per una breve sosta fotografica, ma anche da qui, complici il cielo e il mare che fanno da sfondo e il vento fresco che ci colpisce il viso, possiamo immaginare le storie dei guerrieri celtici che qui sono vissuti. La prima costruzione risale al XIII secolo, poi, a cavallo del 1600, questo maniero fu abitato dai MacDonnell, conti di Antrim. Nel 1939 parte della struttura crollò in mare, decretando l’abbandono del castello.

Dunluce Castle a picco sul mare

Giant’s Causeway

Lasciatemelo dire, finalmente! Che soddisfazione! L’emozione è tanta, camminando lungo la strada che ci porterà alle famose rocce di forma esagonale. Il paesaggio è selvaggio, l’oceano si infrange sulle rocce scure della costa, sembra veramente di avventurarsi in un luogo fatato. Il primo colpo d’occhio non delude ed è facile capire perché gli antichi abitanti abbiano tramandato fino a noi la leggenda del gigante. Una buona parte della costa è ricoperta da queste colonne di roccia, diverse per altezza, di forma esagonale, che si protendono fino al mare. Già in questa stagione siamo in compagnia di un buon numero di turisti, ho paura, purtroppo, che in estate la massa di gente faccia perdere molta poesia a questo sito, patrimonio UNESCO dal 1986.

il Selciato del Gigante (Giant’s Causeway)

Camminando lungo questi pinnacoli, sembra proprio di vedere il gigante Finn McCool costruire la sua passerella per andare a combattere il gigante rivale scozzese (per alcuni Benandonner, per altri Angus); si intravede infatti, proprio di fronte, la costa della Scozia. Vi sono varie versioni su chi abbia vinto il confronto, ma in tutte il selciato viene distrutto, escluse le estremità, di cui rimangono le tracce qui e nell’isola di Staffa in Scozia. In realtà, questa conformazione è dovuta a un’eruzione di lava basaltica avvenuta circa 60 milioni di anni fa, che, solidificandosi e raffreddandosi, a seguito di un processo di erosione, avrebbe formato queste inconfondibili colonne. Che sia o meno opera di un gigante, o della natura, questo insieme quasi surreale di rocce esagonali è un colpo d’occhio da togliere quasi il fiato. Incamminarsi su di esse ed ammirare il mare che schiumeggia al di sotto, è un’esperienza da provare almeno una volta.

Selciato del Gigante: le rocce esagonali

Tornando verso il parcheggio, facciamo caso alle iscrizioni lasciate lungo il percorso, che ci fanno notare altre conformazioni legate alla leggenda del gigante. Due camini, rappresentati da due pinnacoli che si stagliano all’orizzonte, ci dicono se Finn è a casa, probabilmente trasportato da Humphrey, il suo cammello. Per passare il tempo, il bravo gigante suona l’organo, le cui canne sono fatte di lunghe colonne basaltiche appoggiate al fianco della collina.

If the chymneys are smoking, Finn’s at home

Il tempo è poco, anche se ci ha permesso di visitare il sito abbastanza bene, anche se non abbiamo potuto allontanarci molto. Numerosi e interessanti sentieri partono e arrivano qui e sarebbe stato interessante poterli esplorare. L’accesso alle rocce è gratuito, il Centro Visitatori è a pagamento e non ci siamo entrati. Dal parcheggio noi siamo andati a piedi lungo la strada asfaltata che porta al Selciato, mettendoci una decina di minuti, ma volendo c’erano dei bus navetta.

Le canne dell’organo di Finn McCool

Carrick-A-Rede

Questo ponte è fatto di corda, è lungo 20 metri, largo 1 ed è posizionato ad un’altezza di 30 metri tra due scogliere. Quando c’è forte vento, il ponte è chiuso, noi per fortuna lo abbiamo trovato aperto, anche se con una discreta fila per accedervi. Vi dirò che il passaggio non lascia proprio indifferenti, soprattutto se qualcuno di fronte a voi si fa i selfie e vi obbliga a fermarvi, godendo di tutte le oscillazioni che fa il ponte per il vento e per il passaggio delle altre persone.

il ponte di corda Carrick-A-Rede

Il paesaggio che si gode sull’isoletta dall’altra parte è qualcosa di veramente meraviglioso. Le rocce scure, coperte di erba verde e gialla, fanno contrasto con il blu del mare e del cielo. Bianchi gabbiani volano tra una roccia e l’altra, l’aria è tersa, il sole ci illumina e ci godiamo i pochi minuti che riusciamo a passare qui, dato il poco tempo a disposizione, prima di dover tornare indietro… e camminare molto velocemente per riuscire a raggiungere il punto di incontro in orario. La fretta però non ci impedisce di gustarci lo spettacolo delle scogliere a picco sul mare, i colori sono veramente vivi, devo fare una foto a qualsiasi fiore che incontro, con il mare di un blu intenso a fare da sfondo.

Tornando da Carrick-A-Rede

Dark Hedges

L’ultima tappa è una dei luoghi più fotografati e famosi dell’Antrim, soprattutto dopo aver fatto da location per la serie “il Trono di Spade”. Questa strada asfaltata è costeggiata da faggi che incrociano i loro rami tra loro, da un lato all’altro della strada, creando questo suggestivo passaggio, che possiamo percorrere per un breve, ma piacevole tratto. Gli alberi sono stati piantati dalla famiglia Stuart nel XVIII secolo, a ornamento dell’ingresso alla loro proprietà. Oggi vi si accede da un vicino golf club.

Dark Hedges

Vi è piaciuta questa escursione in Irlanda del Nord? Allora proseguite, altri luoghi magici vi attendono, come le Scogliere di Moher! Non fermatevi qui!

Copertina: costa al Selciato del Gigante.
Foto: Sara Mazzotti

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