Dublino in due giorni

Avete poco tempo, ma non siete mai stati a Dublino e volete vedere le principali attrazioni? È proprio la nostra stessa situazione, all’inizio del nostro viaggio in Irlanda, quindi seguiteci e scoprite quali sono state le nostre tappe. Per fortuna il centro di Dublino è contenuto ed è facile da girare a piedi!

A Dublino non ci si annoia, sicuramente in qualsiasi hotel, pensione, ostello, ci saranno depliants che vi permetteranno di scegliere tra escursioni, visite guidate, suggerimenti, spettacoli a cui assistere. Probabilmente l’ansia, che potrebbe assalire il turista alla prima visita, non è per cosa vedere, ma per l’imbarazzo della scelta in un ventaglio infinito di possibilità. Io vi riporto di seguito l’itinerario che abbiamo seguito noi, ma, prima di partire, fatevi un primo giretto per Dublino guardando il video! (canale Gian Paolo Mazzotti)

1° giorno: St. Patrick Cathedral, Christ Church Cathedral, Temple Bar, Ha’Penny Bridge, Molly Malone, Trinity College, Grafton Street, St. Stephen Green, Merrion Square e statua di Oscar Wilde.

St. Patrick Cathedral e Christ Church Cathedral

Le due cattedrali anglicane sono vicine tra loro, quindi, una volta visitata la prima, si può procedere con la seconda. Sia la St. Patrick che la Christ Church, sono entrambe molto interessanti ed ognuna presenta particolarità affascinanti. A fianco della Christ Church Cathedral, trovate Dublinia, un’esposizione interattiva che permette di visitare la Dublino vichinga e medievale. Io non amo molto questo genere di intrattenimento, infatti non lo abbiamo visitato, ma era proprio lì vicino e ve lo volevo segnalare.
Approfondimento: La Cattedrale di San Patrizio (con video)

Dublinia e Christ Church Cathedral

Temple Bar e Ha’Penny Bridge

È uno dei quartieri più conosciuti di tutta Dublino, dove si possono trovare negozi originali, pub (tra cui il famosissimo Temple Bar dalle pareti rosse, probabilmente il più fotografato), installazioni artistiche, edifici dalle mura colorate da ogni genere di graffiti. Questa zona sicuramente offre il suo miglior momento alla sera, quando i locali si animano di musica e birra, ma anche un giretto di giorno non guasta. Magari si può pensare a mangiare qualcosa proprio in uno dei suoi pub. Affacciandoci al fiume Liffey, troviamo l’Ha’Penny Bridge, anche questo molto conosciuto e amato dai dublinesi. Il nome deriva dal mezzo penny che si doveva pagare per l’attraversamento. È un romantico ponticello pedonale, dalla struttura metallica ricurva, dipinta di bianco. Percorrendolo, si passa attraverso un arco sormontato da una lampada in stile antico.

Ha’Penny Bridge e pub a Temple Bar

Statua di Molly Malone

Attraversata la strada e inoltrandosi nel centro, arriviamo alla statua di Molly Malone, un altro highlight della città. Il monumento si ispira a una famosa ballata popolare irlandese, che racconta le vicende dell’omonima pescivendola. Non si sa se il personaggio sia realmente esistito o meno, ma su di lei vi sono più leggende, che la vorrebbero anche prostituta. Viene raffigurata con il suo carretto e il seno bene in vista, a ricordare questa particolarità. È una statua abbastanza recente, di cui si è decisa la costruzione nel 1988, in occasione del millenario di Dublino, in memoria di questa iconica figura femminile della città.

Statua di Molly Malone

Trinity College

L’Università più famosa di tutta l’Irlanda, fondata da Elisabetta I nel 1592, per evitare che i giovani protestanti venissero in contatto con ambienti cattolici, andando a studiare nel continente europeo. Nel sito web, in inglese,  è possibile organizzare la propria visita ed avere alcune informazioni sull’università. Ad accogliere i visitatori, poco dopo l’ingresso dall’angolo di Grafton Street, c’è il famoso e fotografato Campanile. Andando a destra c’è l’edificio della Old Library, dove si accede per visitare la Old Room e vedere il “book of Kells”. Proseguendo lungo i giardini, passiamo davanti alla Berkeley Library, dove ammiriamo all’ingresso una delle Sfere di Arnaldo Pomodoro.
Approfondimento – Trinity College: l’Università di Dublino (con video).

Sfera di Arnaldo Pomodoro

Grafton Street

Uscendo dal Trinity College, sempre passando davanti al campanile, svoltando a sinistra e seguendo la strada, si finisce in Grafton Street. Questa è una via molto conosciuta e famosa, nel cuore della città, chiusa al traffico, con negozi, locali ed artisti di strada. La perfetta via da passeggio. Abbiamo ammirato le vetrine, le bancarelle con i fiori colorati e ci siamo lasciati coinvolgere da David Owens, mentre cantava una romantica canzone su una tastiera montata su una struttura a forma di vero pianoforte. Un artista di strada veramente ben organizzato! Verso la fine, poco prima dell’ingresso a St. Stephen Green, ci siamo lasciati tentare da una vetrina piena di donuts farciti. Sono stati l’ideale per una pausa rigenerante.

Vetrina con Donuts farciti

St. Stephen Green, Marrion Square e statua di Oscar Wilde

Abbiamo adorato i giardini irlandesi, sono un luogo di pace e di verde, la vegetazione è curata e tutto trasmette una sensazione di rilassamento. St. Stephen è molto grande, noi ci siamo entrati dalla fine di Grafton Street, passando sotto il Fusiliers’ Arch. Poco distante c’è un laghetto e in vari angoli ci sono statue molto particolari. Molti monumenti sono dedicati a particolari avvenimenti della storia irlandese e si può approfittare per approfondirla. Per esempio noi abbiamo conosciuto, leggendo un cartello, la storia di Constance Markievicz, politica e combattente irlandese, che prese parte all’insurrezione di Pasqua del 1916. Nella parte centrale del giardino c’è anche il mezzobusto a lei dedicato.

Pace e Tranquillità nei Giardini di Dublino – Merrion Gardens

Usciti da St. Stephen’s dal lato opposto, abbiamo proseguito verso Marrion Square. Non puntate subito alla statua di Oscar Wilde, nell’angolo nord-ovest, ma vi consiglio di farvi una bella passeggiata all’interno del giardino. Come il precedente, è un’oasi di verde e tranquillità. Alla fine, come abbiamo fatto noi, potete concedervi una pausa fotografica per immortalare il celebre scrittore appollaiato sulla roccia, mentre vi guarda con espressione beffarda. Di tutto altro stile è la piccola statuetta verde posta subito di fronte, è molto dolce e rappresenta la madre di Wilde in dolce attesa. La casa, dall’altro lato della strada, è quella dove è cresciuto; attualmente ospita un’università e noi non ci siamo entrati.

Itinerario 1° Giorno

2° giorno: O’Connell Street, Ha’Penny Bridge, Guinness Storehouse, Castello di Dublino.

O’Connell Street

Passato il Liffey dalle parti di Temple Bar, abbiamo percorso un grande e imponente viale: O’Connel Street, fino a “the Spire”. In questo breve tragitto a piedi, abbiamo incontrato numerose statue e monumenti. La prima la troviamo proprio all’inizio del viale: quella di Daniel O’Connell, politico e avvocato irlandese che difese, nei primi anni del 1800, i diritti dei cattolici irlandesi contro gli anglicani. Le quattro figure alate rappresentano le sue virtù: patriottismo, coraggio, fedeltà ed eloquenza. Proseguendo, poco prima dello Spire, incontriamo Jim Larkin, anche lui politico irlandese, famoso, tra le altre cose, per i suoi infervorati discorsi a braccia levate al cielo. Proprio la posa in cui è immortalato. Sulla destra abbiamo incontrato la statua di James Joyce. È poco sollevata rispetto al viale e gli occhi sono riprodotti con due piccole biglie, che contrastano con il bronzo e danno allo scrittore uno sguardo… un po’ perso nel vuoto. “The Spire” (guglia, spuntone) è una scultura a forma di ago, alta 120 metri, che si protende verso il cielo; è uno dei simboli della città e rappresenta la lotta per l’indipendenza irlandese.

Statua di Jim Larkin

Guinnes Storehouse

Più o meno nelle ore centrali della giornata, visitiamo la Guinness Storehouse, museo della celeberrima birra irlandese. Rispetto al centro di Dublino, si trova a ovest di un paio di chilometri e, dato che la giornata era bella, noi li abbiamo fatti a piedi lungo il fiume Liffey. La passeggiata è molto bella e ve la consiglio. Il museo è un edificio di sette piani e ognuno ripercorre un aspetto della lavorazione e della storia della Guinness: dalla produzione alla pubblicità. Naturalmente ci trovate anche una sala per la degustazione e nel biglietto è compresa una pinta di birra. All’ultimo piano c’è il Gravity Bar, da dove è possibile ammirare una vista a 360° sulla città. Al penultimo piano, invece, ci sono alcuni ristoranti e bar dove è possibile mangiare, infatti abbiamo approfittato per pranzare con un ottimo stufato.

Visita alla Guinness Storehouse

Castello di Dublino

Questa è l’ultima tappa di oggi. Abbiamo prenotato dal sito la nostra visita, comprendente anche la parte medievale. Infatti il castello risale al 1204 ed era composto da quattro torri, ad oggi ne rimane solo una, la Record Tower, visitabile solo con visita guidata. Gli Appartamenti di Stato invece risalgono al 1700. 

Itinerario 2° Giorno

Per ulteriori informazioni su entrate e ingressi, consultate la Scheda Tecnica!

Pronti per partire per Dublino? Vi è piaciuta questa presentazione di cose da fare? Ne volete proporre altre? Commentate, le vostre idee possono essere utili ad altri viaggiatori! Nel frattempo non fermatevi e continuate il viaggio in Irlanda con gli altri articoli e gli approfondimenti!

Copertina: Centro Commerciale di fronte a St. Stephen Green
Foto: Sara Mazzotti

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