Assaggio di Romagna

Mai come in questo momento c’è bisogno di qualcosa che ci faccia stare bene, che ci faccia sentire accolti e che coinvolga i nostri sensi e, perché no, che ci faccia pensare di vivere in un’altra epoca.

Chiudete gli occhi e immaginate…

Allora chiudete gli occhi e immaginate di essere nel Medioevo, di guardare un panorama verde-azzurro dall’alto di una collina come se foste un coraggioso feudatario, di ritorno da una vittoriosa battaglia. Immaginate di partecipare a ricchi banchetti e a festeggiamenti, con cibi genuini dai sapori tipici di una terra sincera e passionale.

Chiudete gli occhi e immaginate di essere in un film di Fellini, rivivete i suoi ricordi, la sua fantasia e la sua creatività.

Chiudete gli occhi e immaginate di essere accolti da persone cordiali, amichevoli, dall’accento simpatico e scanzonato, a cui piace ridere, mangiare bene, godersi la vita, ma anche rimboccarsi le maniche e darsi da fare in molteplici attività, per valorizzare e far capire ai visitatori l’amore e l’importanza che danno alla loro terra natia.

SIMPATICA ENTRATA DI UN RISTORANTE AL BORGO SAN GIULIANO

Ora aprite gli occhi e vivetelo…

Ora aprite gli occhi, perché tutto questo potrete viverlo di persona, grazie al tour di Rimini, Santarcangelo di Romagna e Mondaino, piccolo ma prezioso tour organizzato dalla 3Cime Dolomiti. Due giorni intensi e ricchi che vi permetteranno un assaggio di Romagna, della sua storia e delle sue tradizioni, dove incontrerete niente di meno che Dante Alighieri in persona, chi di voi sarà la sua Beatrice?

Perché consiglio questo viaggio

La Romagna è la mia terra d’origine e non mi stanco mai di scoprirne piccoli tesori e particolarità storiche. Durante il corso per diventare accompagnatrice turistica, ho avuto modo di scoprire il riminese e ne sono rimasta profondamente affascinata. Ho amato le strade di Rimini, le sue testimonianze romane, il personaggio di Sigismondo Malatesta. Non mi stancherei mai di camminare in borghi come Santarcangelo, con le case dai muri in pietra. Mi piace percorrere le piccole stradine, per salire su dolci colline, dove si ergono rocche e castelli. Spesso questo girovagare mi ha permesso di scoprire osterie e ristorantini dove mangiare sempre bene, oppure negozi di artigianato che ancora producono manufatti seguendo antiche tradizioni e tecniche. Questo tour è un assaggio che permette di scoprire tutto questo, anche se il tempo è breve, la soddisfazione sarà grande. Inoltre la visita a Mondaino è una chicca speciale che non tutte le agenzie offrono. Io e Letizia (titolare 3Cime Dolomiti) l’abbiamo provata durante il corso e ci ha lasciato entusiaste. Ho scoperto la tradizione del formaggio di fossa proprio grazie a questa esperienza ed è inutile dire che mi sono portata a casa parecchie prelibatezze, è inutile, di fronte al buon cibo non so resistere! Tutto questo vorrei condividerlo con voi, consigliando questo itinerario.

3Cime Dolomiti: perché mi piacciono i loro viaggi (in lavorazione)

PIAZZA TRE MARTIRI – RIMINI

Rimini è un regalo da scartare, un bicchiere di vino rosso da assaporare. Entra nel cuore in maniera silenziosa e discreta. Molto spesso è associata a spiagge, discoteche e vita notturna, ma in realtà permette di immergersi in un’atmosfera storica che può rivelarsi quasi unica nel suo genere.

Per approfondire: Rimini, la città che non ti aspetti (in lavorazione)

Si parte dai Romani, che, oltre a dare il nome alla città, hanno lasciato importanti tracce e hanno dato un’impronta ancora oggi visibile nelle vie del centro. Saranno proprio loro a darvi il benvenuto con l’Arco di Augusto. “Ariminum” era un nodo strategico tra Roma e il settentrione, nonché porto strategico militare e commerciale. Quando attraverserete l’Arco, pensate che la strada che partiva dal ponte Milvio a Roma terminava proprio lì il suo percorso.

Immaginate di essere un Tribuno romano in viaggio da Roma. Una volta passato l’Arco vi troverete a percorrere il Decumano, la via principale. Sosterete nel Foro, come fece Giulio Cesare (Piazza Tre Martiri) e procederete nel cammino fino al Ponte Tiberio. Oltre, seguendo la strada, si può arrivare ad Aquileia, in Friuli Venezia Giulia, altro importante centro romano. Rimini era dunque un punto nevralgico, uno snodo fondamentale. La terra e il mare assicuravano prosperità e una fiorente economia.

ARCO DI AUGUSTO – RIMINI

Attraversare Rimini significa percorrere la linea del tempo ed incontrare Sigismondo Pandolfo Malatesta, signore di Rimini. Di sua concezione è il Tempio Malatestiano, simbolo della sua vita, delle sue imprese e delle sue rivalità verso il papato. La sua epopea, che interessò anche un poeta del calibro di Ezra Pound, è legata significativamente alla città. La sua dinastia non durò a lungo dopo di lui e la città divenne parte dello Stato Pontificio. Ed è proprio un Papa, Paolo V, che ci accoglie in piazza Cavour. Su questa elegante piazza, si affacciano tre palazzi dalla piacevole architettura: Palazzo Garampi (tardo-rinascimentale), il Palazzo dell’Arengo e il Palazzo del Podestà (entrambi epoca medievale).

PIAZZA CAVOUR DI NOTTE – RIMINI

Oltrepassiamo il Ponte Tiberio per incontrare Federico Fellini e Borgo San Giuliano, un angolo meravigliosamente pittoresco, che lui amava molto. Era un borgo popolare, composto di piccole viuzze, piazzette e casette, un tempo abitate da pescatori e marinai. Fellini ha tratto ispirazione dalle sue atmosfere, ma a sua volta la sua fervida fantasia ha ispirato i realizzatori dei numerosi murales che si incontrano perdendosi nel borgo. Molte scene sono tratte dai suoi film.

MURALES A BORGO SAN GIULIANO
BORGO SAN GIULIANO – RIMINI

Avevamo promesso di farvi sentire come dei signori medievali, ebbene, nella seconda giornata del tour ci riusciremo, grazie alla visita a Santarcangelo di Romagna. È una cittadina ben conservata, tra le sue stradine si può facilmente immaginare di essere tornati indietro nel tempo. Il centro storico è ancora racchiuso dalla cinta muraria quattrocentesca e si può salire alla Rocca, costruita dal già conosciuto Sigismondo Malatesta, per godersi il panorama sulla valle del Marecchia.

SANTARCANGELO DI ROMAGNA E LA SUA ROCCA

Ma Santarcangelo non riserva piacevoli panorami solo in superficie, ma c’è un mondo misterioso nascosto alla luce del sole. Si tratta della Grotta Monumentale (Ipogeo), un sistema di cunicoli e gallerie sotto la città. Quali leggende e storie si celano dietro le ombre delle torce? Potrebbero essere state solo semplici dispense dove conservare vini, oppure anche luoghi per qualche rito?

IPOGEO – SANTARCANGELO DI ROMAGNA

E per finire, dopo aver incontrato tante personalità di spicco del riminese, eccone un’altra che è altrettanto importante per la Romagna: Dante Alighieri. Il sommo poeta ha spesso citato queste terre, le sue cittadine e alcuni suoi esponenti nella Divina Commedia, oltre ad averle visitate e conosciute durante il suo esilio. A Mondaino faremo una duplice esperienza: storica e sensoriale. Oltre a una simpatica e interessante visita della città, ci sarà una degustazione del formaggio di fossa. Questa specialità, tipica della zona, deriva dalla modalità di stagionatura, che avviene appunto in fosse nel terreno, che conferisce poi al formaggio un particolare aroma. Si può consumare da solo, con miele, marmellate o aceto balsamico, oppure grattugiato sulla pasta.

Per un’anticipazione vi suggerisco questo blog degli alberghi tipici riminesi.

E adesso tocca a voi: chiedete informazioni e prenotatevi, non vedo l’ora di conoscere le vostre impressioni al rientro!

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